Chi rimanda le ferie a dopo Ferragosto viaggia con listini più bassi tra il 10% e il 30% rispetto ai picchi agostani, spiagge vuote e mare ancora caldo. Cinque itinerari per il periodo tra fine agosto e fine settembre, con le date verificate degli appuntamenti che vale la pena incrociare — e l'unico caso in cui a settembre si paga di più che ad agosto.
C'è una categoria di viaggiatori che ogni anno guarda le code di Ferragosto con una certa soddisfazione: quelli che partono dopo. Non sempre per scelta — insegnanti fuori, liberi professionisti con scadenze, chi lavora nel turismo e in agosto sta dall'altra parte del bancone — ma il risultato è lo stesso: si viaggia meglio e si spende meno.
Ecco cosa dicono i numeri, e cinque itinerari per sfruttarli.
Quanto si risparmia davvero
Le stime disponibili convergono su un ordine di grandezza, pur essendo di fonte diversa. Secondo le analisi Coldiretti/Ixè, il calo dei listini fuori dai picchi agostani arriva fino al 30% su soggiorni, trasporti e svaghi. Gli operatori turistici indicano forbici tra il 20% e il 40% su voli e hotel per la stessa destinazione, con esempi concreti: un tour di sette giorni in Grecia o Sicilia che ad agosto viaggia sui 1.400-1.800 euro a persona, a settembre si trova tra i 900 e i 1.300.
Sulle singole rotte i salti possono essere molto più netti: i dati di Kayak sulle destinazioni più cercate dagli italiani mostrano risparmi che su alcune mete arrivano a superare il 60% rispetto ad agosto.
Una precisazione onesta: sono stime di operatori e comparatori, non rilevazioni statistiche ufficiali, e variano moltissimo per destinazione, tipo di struttura e anticipo di prenotazione. Vanno lette come ordine di grandezza, non come garanzia.
La finestra vera: fino al 20 settembre
Il dettaglio che fa la differenza tra una bella vacanza e una vacanza a metà. Nelle località di mare italiane la maggior parte dei servizi — stabilimenti, noleggi, escursioni, ristoranti stagionali — resta attiva fino a circa il 20 settembre. Dopo quella soglia molte strutture chiudono o riducono drasticamente gli orari, i traghetti diradano le corse e alcune spiagge attrezzate smontano.
C'è poi una seconda variabile: la scuola riapre a metà settembre nella maggior parte delle regioni. Questo significa che la prima settimana e mezza del mese è ancora relativamente frequentata da famiglie, mentre la finestra più tranquilla in assoluto è quella tra il 15 e il 25 settembre: prezzi ai minimi, servizi ancora aperti, spiagge quasi vuote.
Itinerario 1 — Isole greche, quando finalmente si respira
Settembre è il mese in cui le Cicladi tornano vivibili. Le temperature restano tra i 25 e i 30 gradi, l'acqua intorno ai 24-25, e soprattutto il meltemi, il vento da nord che d'estate può rendere complicate le traversate e scomode le spiagge esposte, soffia in modo molto più leggero.
L'itinerario classico funziona ancora meglio fuori stagione: Atene per due notti — l'Acropoli senza le code di agosto è un'altra esperienza — poi il traghetto verso due isole, non di più. Santorini e Milos, oppure Naxos e Paros se si preferisce un ritmo meno turistico.
Da sapere: dalla fine di settembre le rotte tra isole minori si riducono. Verificare i collegamenti prima di comporre l'itinerario, non dopo.
Itinerario 2 — Sicilia e Sardegna, il mare che resiste
Le isole italiane sono il polo più caro dell'estate e, proprio per questo, quelle dove il calo di settembre si sente di più. La Sicilia orientale a settembre permette di fare quello che ad agosto è impraticabile: Siracusa e Ortigia camminabili, la Valle dei Templi senza l'ora più calda, Taormina senza il muro di gente sul Corso Umberto.
In Sardegna la costa sud — Chia, Villasimius, Costa Rei — mantiene acqua calda per tutto il mese e vede sparire il traffico agostano sulle strade litoranee, che ad agosto è il vero costo nascosto della vacanza.
Itinerario 3 — Venezia e le città d'arte, con un'avvertenza
Le città d'arte italiane a settembre sono l'occasione migliore dell'anno: musei accessibili, temperature gestibili, ristoranti prenotabili. Con un'eccezione grossa, e vale la pena dirla chiaramente perché va contro tutto il resto dell'articolo.
A Venezia, nei primi dodici giorni di settembre, i prezzi salgono invece di scendere. Dal 2 al 12 settembre 2026 il Lido ospita l'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, diretta da Alberto Barbera, con la giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal e i Leoni d'Oro alla carriera a George Clooney ed Ellen Burstyn. Il 6 settembre si svolge inoltre la Regata Storica, la manifestazione veneziana per eccellenza. In quella finestra la città è piena e i listini alberghieri lo riflettono.
Due strade: andarci apposta, sapendo che si paga, oppure spostare il viaggio alla seconda metà del mese, quando Venezia torna una delle destinazioni più convenienti d'Italia. Firenze, Bologna, Napoli e Matera non hanno questo problema e a settembre sono semplicemente più economiche.
Itinerario 4 — La vendemmia, l'itinerario che esiste solo adesso
È l'unico viaggio che a settembre si può fare e in nessun altro mese dell'anno. Le cantine aprono per la raccolta con iniziative dedicate — il Movimento Turismo del Vino organizza appuntamenti in vendemmia in tutta Italia — e a settembre molti caseifici affiancano giornate di porte aperte.
Gli itinerari che funzionano meglio: Langhe e Monferrato in Piemonte, Valpolicella in Veneto, Chianti e Montalcino in Toscana, Valle d'Itria e Salento in Puglia per i vitigni autoctoni. Il ritmo ideale è tre notti, base fissa in agriturismo, spostamenti brevi.
Da sapere: le date della vendemmia dipendono dall'annata e dall'altitudine, e vengono confermate dalle singole cantine con poche settimane di anticipo. Prenotare la visita, non presentarsi.
Itinerario 5 — Puglia e Sud, mare fino a ottobre
Sul basso Adriatico e sullo Ionio il mare resta balneabile ben oltre la fine di settembre, e il calo dei prezzi è tra i più marcati d'Italia perché l'offerta ricettiva è tarata sui picchi di agosto.
L'itinerario che rende di più è quello che alterna costa e entroterra: base tra Monopoli e Polignano, giornate divise tra le cale del litorale e i borghi della Valle d'Itria, con puntate verso il Salento. A settembre le sagre si spostano dal pesce ai prodotti della vendemmia e dell'autunno, e nei paesi si torna a mangiare con i locali invece che con i turisti.
Da sapere: le date delle sagre e delle feste patronali del Sud cambiano ogni anno in base al calendario comunale e vengono spesso confermate poche settimane prima. Prima di costruirci sopra un weekend, verificarle sul sito del comune o della pro loco.
E se invece si va in montagna
Settembre in quota è il passaggio dall'alta alla media stagione: i prezzi di hotel e appartamenti cominciano a scendere e tornano i weekend a tariffe di transizione. Il calo però è più lento rispetto al mare, e nelle località più blasonate alcune strutture lo rallentano puntando su eventi e turismo escursionistico.
In compenso è il periodo migliore dell'anno per camminare: temperature ideali, sentieri liberi, e i rifugi ancora aperti — anche qui, di norma fino a metà o fine settembre a seconda della quota.
Cinque cose da controllare prima di prenotare
- Chiusure stagionali della struttura e dei servizi: molti hotel di mare chiudono tra il 20 e il 30 settembre.
- Frequenza di traghetti e voli, che cala sensibilmente nell'ultima decade del mese.
- Date scolastiche della propria regione, se si viaggia con figli.
- Meteo di transizione: settembre è il mese in cui i temporali tornano, soprattutto al Nord e sulle coste tirreniche. Un piano B al chiuso serve davvero.
- Politiche di cancellazione: fuori stagione le tariffe flessibili costano poco di più e in un mese instabile valgono la differenza.
Domande frequenti
Quanto si risparmia ad andare in vacanza a settembre invece che ad agosto?
Le stime disponibili indicano cali dei listini tra il 10% e il 30% secondo le analisi Coldiretti/Ixè, con forbici tra il 20% e il 40% su voli e hotel indicate dagli operatori. Su singole rotte aeree i risparmi possono superare il 60%. Sono stime, non rilevazioni ufficiali, e variano molto per destinazione.
Fino a quando conviene andare al mare a settembre?
In Italia la maggior parte dei servizi balneari resta attiva fino a circa il 20 settembre. Dopo quella data molte strutture chiudono o riducono gli orari, e i collegamenti marittimi diradano le corse.
Qual è la settimana migliore per partire a settembre?
Quella tra il 15 e il 25 settembre: la scuola è già ricominciata, quindi le famiglie sono rientrate, ma i servizi stagionali sono ancora aperti e i prezzi sono ai minimi.
Ci sono posti dove a settembre si spende più che ad agosto?
Sì. Venezia tra il 2 e il 12 settembre 2026 ospita la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica e, il 6 settembre, la Regata Storica: in quei giorni la città è piena e i listini alberghieri salgono.
Il mare è ancora caldo a settembre?
Sì, e nel Mediterraneo meridionale resta balneabile anche oltre. Nelle isole greche l'acqua si mantiene intorno ai 24-25 gradi per tutto il mese.
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